17 marzo 2025 | MOLEA RIELETTO PRESIDENTE, AL CONI CONFRONTO TRA ISTITUZIONI SU FUTURO DELLO SPORT E DEL NO PROFIT

Bruno Molea, membro di Giunta CONI e componente del CNEL, è stato confermato alla presidenza di AiCS (Associazione italiana cultura sport), tra i primi enti di promozione sportiva del Paese. La nomina ieri a Roma al termine della due giorni del congresso nazionale “Costruiamo Comunità” nel corso del quale si sono alternate le tavole rotonde con le più alte istituzioni di sport e sociale e le premiazioni delle migliori pratiche di volontariato sociale e sportivo interne ad AiCS. Al centro del confronto con i presidenti di CONI, Comitato paralimpico e Sport e Salute (Giovanni Malagò, Luca Pancalli e Marco Mezzaroma), lo stato di salute dello sport in Italia, e il futuro del diritto allo sport per tutti. L’ok di Bruxelles alla riforma fiscale del No profit italiano è stato invece al centro del dibattito a cui hanno partecipato la vice ministra delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, e la portavoce del Forum Terzo Settore Vanessa Pallucchi, al tavolo con lo stesso Molea – che è anche numero uno di Fictus, la Federazione degli enti culturali, di turismo sociale e sport di base.

Secondo Marco Mezzaroma, presidente Sport e Salute: “Dal post-pandemia c’è stata voglia di riprendersi il mondo da parte di tutti i circa 37 milioni di italiani che oggi praticano sport. Prende piede l’idea del movimento. La politica dei voucher: solo nel Lazio la regione ha stanziato 30 milioni di euro. Un metodo per facilitare l’accesso ai meno abbienti attraverso progettazione sulla pratica e sull’impiantistica sportiva. E sembra ci sia la volontà politica per incrementare l’attività di base attraverso le scuole”.

Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico: “Sullo sport paralimpico, c’è bisogno di un piano di investimento serio, una sorta di piano regolatore nazionale sulle infrastrutture sportive. Siamo un Paese arretrato e lo diciamo con franchezza. Bisogna investire al sud, migliorare il funzionamento al nord, investire sullo sport a scuola. Superare le barriere economiche con i voucher e vedere lo sport come una medicina. I disabili attendono una risposta sul diritto allo sport e sul rispetto dei diritti”.

Giovanni Malagò, presidente CONI, fa riferimento alle Olimpia di Milano-Cortina e alla necessità di unire attraverso il cambio di terminologia. Olimpiadi e Paralimpiadi devono rientrare nel concetto dello sport di tutti. “Lo sport per tutti ha interessato 59 milioni di persone. 16 milioni sono tesserati i restanti 43 rientrano nello sport per tutti. Siete 54 e siete il No profit del Coni dal 1978, viva AiCS”.

Bruno Molea, presidente AiCS: “Ho sempre sostenuto il riconoscimento del lavoro per gli operatori sportivi. Oggi gli enti di promozione sportiva si sono ritrovati ad essere datori di lavoro: hanno visto aumentare i costi e la burocrazia e senza aiuti concreti  rischiamo di interrompere questo utile servizio sociale che lo sport di base rappresenta nel Paese. Lo Stato ha deciso di occuparsi dello sport per tutti: dovrebbe garantire la totale sopravvivenza delle società sportive”.

Nel corso della tavola rotonda dedicata al Sociale, si è parlato della comfort letter di Bruxelles che di fatto anticipa l’autorizzazione alla riforma fiscale del Terzo Settore.

“La fiscalità agevolata è già una realtà per il Terzo Settore – annuncia la viceministra Maria Teresa Bellucci -. l’Europa riconosce l’unicità del valore della società dal basso. Oggi l’Italia non è seconda a nessuno, anzi è da esempio.  Tra le novità più significative gli investitori con un’aliquota del 12.5%. L’attività che fate è preziosissima per arrivare a tutti i territori”. Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore,  chiarisce: “Lavoriamo nella cornice dell’interesse generale e contribuiamo al pari del pubblico. Non si può fare una riforma del Terzo Settore che non sia inclusiva e di prossimità. Credere a un modello di società che si esprime attraverso un servizio. Il 5×1000 è un tetto che va superato. Sono del tutto insufficienti le risorse rispetto al mondo del profit”.

Tra un tavolo di lavoro e l’altro, i veri protagonisti sono stati i volontari della promozione sportiva e sociale. AiCS ha quindi consegnato i suoi Premi Eccellenze: tre buone pratiche, isolate tra centinaia meritevoli, che si sono distinte nell’ambito della promozione di stili di vita salutari, di coesione e inclusione sociale, di sostenibilità ambientale. Le tre eccellenze premiate sono: l’associazione Olitango di Bologna che promuove corsi di tangoterapia per pazienti di morbo di Parkinson e loro caregiver; i Cantieri ActionAid di Lecce – spazio culturale e sociale che coinvolge i più giovani in sport e laboratori culturali; l’associazione I Sette Mari di Sassari che promuove formazione subacquea per giovanissimi in un percorso di cittadinanza attiva attenta all’ambiente.

Premi anche ad atleti AiCS e a chi ha dedicato la sua vita alla promozione sportiva: fra i riconoscimenti assegnati, particolare commozione al momento della consegna del premio alla Carriera al giornalista e presidente Anpi di Asti da poco scomparso Paolo Monticone per la dedizione e l’impegno profuso nell’Associazione, avendo ricoperto attivamente dapprima il ruolo di addetto stampa e, in seguito, di responsabile Immagine del Comitato Provinciale: a ritirarlo Eugenia Sampietro, moglie del giornalista astigiano venuto a mancare di recente.
Ultimi, ma non importanza, i premi letterari Raccontare lo sport, andati a tre scrittrici amatoriali che hanno voluto raccontare lo sport come strumento di vita, socialità, riscatto. Sono: la giovanissima Irene Banchi (11 anni), Anna Gasparella (categoria under 18) e Paola Carinato, per la categoria over 18.

In chiusura, la consegna della borsa di studio da 2mila euro agli studenti Carolina Avidano e Marco Roberto del liceo artistico “Alfieri” di Asti che, vincendo il concorso di idee indetto da AiCS a ottobre scorso, hanno creato e disegnato il Calendario AiCS 2025. Insieme ai ragazzi erano presenti la professoressa Silvia Caronna e la dirigente scolastica Stella Perrone (nella foto). Nei loro elaborati i valori dello sport, della lotta all’omologazione sociale e all’impegno per l’inclusione.

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