19 maggio 2026 | DAL BILANCIO SOCIALE 2025 AI NUMERI DEL CONSUNTIVO, L’ASSEMBLEA CONFERMA LA SOLIDITÀ DELL’ENTE E LA CAPACITÀ DI LEGGERE IL CAMBIAMENTO
Due giornate intense – il 16 e 17 maggio -, dense di contenuti e di visione, hanno accompagnato a Salerno i lavori della XXIV Assemblea nazionale AiCS, costruita attorno al filo conduttore scelto per quest’anno: “Il futuro, in contropiede”. Un titolo che non è rimasto uno slogan, ma si è tradotto in un confronto vero sul presente e sulle prospettive dell’Associazione, tra sport sociale, territori, progettazione, partecipazione e capacità di innovare. Nel programma dell’Assemblea, accanto al talk pubblico inaugurale, erano infatti previsti la presentazione del Bilancio sociale 2025, la relazione del presidente nazionale Bruno Molea, la presentazione dei finalisti del Premio Eccellenze AiCS 2026 e gli adempimenti statutari legati al bilancio consuntivo.
Il dato che emerge con più chiarezza è quello di un’AiCS in salute, capace di tenere insieme solidità economica e crescita associativa. Dopo la presentazione, sabato, del Bilancio sociale 2025 — documento presentato da Patrizia Cupo, responsabile ufficio comunicazione, e che racconta un’Associazione uscita definitivamente dal post-Covid e ormai entrata in una nuova fase di rilancio —, domenica l’attenzione si è concentrata sul bilancio consuntivo 2025, che fotografa un ente dal valore complessivo di circa 7 milioni di euro, capace di recuperare anche i fondi di riserva utilizzati negli anni della crisi pandemica. Un risultato accolto con favore anche dagli interventi dei delegati provinciali, che hanno sottolineato il valore di una gestione attenta, credibile e capace di rafforzare l’Ente senza smarrire il legame con i territori. Il bilancio consuntivo e il bilancio sociale sono stati entrambi approvati all’unanimità.

A dare profondità politica alla due giorni è stata anche la relazione del presidente Bruno Molea, letta nella giornata di sabato, centrata sulla necessità di rendere AiCS sempre più contemporanea, pronta a leggere i cambiamenti e ad affrontare il futuro senza perdere la propria identità popolare, inclusiva e di prossimità. Il 2025, ha spiegato Molea, non racconta soltanto un esercizio amministrativo positivo, ma segna l’uscita definitiva dalla lunga fase post-Covid e l’avvio di una nuova stagione di rilancio. Una fase costruita su scelte precise: la razionalizzazione delle risorse destinate allo sport, l’avvio operativo di AiCS Accademia per rafforzare e unificare la formazione, la crescita della progettazione come leva di sviluppo e il ruolo sempre più strategico del servizio civile, decisivo anche nel ricambio generazionale del personale associativo.
Nello stesso solco si è inserita la presentazione, da parte di Valeria Gherardini, responsabile dell’Ufficio di progettazione nazionale e internazionale, dei 17 finalisti della seconda edizione del Premio Eccellenze AiCS 2026: un racconto concreto delle migliori energie associative, delle pratiche più innovative e della capacità diffusa della rete AiCS di produrre valore nelle comunità.
Salerno consegna così l’immagine di un’Associazione solida nei numeri, ma soprattutto viva nella visione: radicata, credibile, capace di riconoscere il lavoro dei territori e di rilanciare, da lì, la propria idea di futuro. All’assise presente anche una delegazione del nostro Comitato provinciale, composta dalla presidente dott.ssa Patrizia Saderi, dal vicepresidente Giuseppe Inquartana e dalla consigliera Annalisa Gambetta, accolti dal padrone di casa Bruno Molea con cui c’è stato un breve colloquio istituzionale tra le parti, oltre all’immancabile foto di rito che ha idealmente concluso la due giorni di permanenza nella città campana.

